2005
Acqua
Curata dall’associazione culturale Zeleste Sala esposizione SS. Filippo e Giacomo, Brescia 2005
Recensione
PREMESSA
Un greco pensava l’acqua principio di ogni cosa…e un inglese splendido e romantico dichiarava la propria vita scritta sull’acqua.
Difficil, per artisti e filosofi, non annegare.
Matricardi si confronta con l’acqua, utile e pericolosa, dolce e violenta come fuoco, mediante il mezzo fotografico.
Come sempre riesce ad ottenere immagini formalmente impeccabili e dall’accentuato assunto lirico senza sacrificarvi lo spunto intelligente…l’intuizione ponderata.
E’difficile a dirsi dopo duecentomila morti, e forse è stridio, ma in queste immagini è colta l’essenza dell’elemento naturale che sempre contiene in sè la poderosa forza della trasmissione immediata e violenta…del trauma, ma anche solo in potenza.
Qui, sia pure a livello visivo, il paesaggio viene completamente stravolto: in taluni casi vi domina, poi, il caos.
In altri, in una transustanziazione visuale, il dato oggettivo forse banale, viene tradotto in quell’altro da sè che Caterina ha sapientemmente pre-visto.
Lei cattura questa forza e, metabolizzata, ce la restituisce usandola per parlarci di sè e del suo sentire.
Sono immagini complesse, dove la trasparenza non è più neutra, ma colorata e, per compiersi, colora a sua volta il tutto: viene perciò negato un aspetto per affermarlo con più forza, per sostenere l’enigma dello straniamento, per circostanziare l’indeterminatezza come metafora del nostro cammino lungo i viottoli dell’esistenza.
Dove la natura delle cose ama nascondersi.
Roberto Bianchi – Brescia 2005.






